Rubrica periodica a cura di Enzo Telarico 17/9/2026

Il Punto
Tutto continua con una spietata e lucida programmazione; a Gaza, in Cisgiordania, in Libano, Il Moloch Israeliano imperterrito e incurante anche delle implorazioni si nutre di sacrifici umani. Come in un terremoto la faglia si espande verso la Siria, sconquassa lo Yemen e l’Arabia Saudita, acuisce la crisi dei Paesi del Golfo e dell’intero Medio Oriente: Si aprono nuove alleanze e si sciolgono gli equilibri precedenti. Intanto, tra una bizzarria e l’altra di Trump, si spegne e si riaccende il conflitto tra l’Iran e gli altri.
Gaza. Un massacro senza fine.
Le truppe israeliane “non si ritireranno dalle attuali linee a Gaza finché Hamas non sarà completamente disarmato”. Benjamin Netanyahu:
Oggi Hamas ha un sostegno popolare ridotto, molti dei suoi leader sono morti e molti tunnel e basi di lancio sono state distrutte, ma ha ancora una certa capacità militare. Negli ultimi giorni i Raid e gli attacchi Israeliani hanno provocato decine di morti tra i palestinesi colpendo diverse aree con edifici residenziali, distrutta la moschea di Abu Salim. A Gaza, distrutto dai bombardamenti Israeliani il nuovo impianto di desalinizzazione. Un attacco israeliano ha ucciso il capo delle forze di polizia di Gaza (colonnella Fatina Al Sahhar) insieme ad altri comandanti della polizia. Secondo l’Unicef sono morti trecento bambini negli ultimi trecento giorni: Il numero totale di palestinesi uccisi dall’11 ottobre, è salito a 1.259, con 4.139 feriti e 807 corpi recuperati da sotto le macerie. Ben-Gvir: “A Gaza bisogna uccidere da 30 a 40 persone ogni notte” “Lì ci sono persone che non meritano di vivere.”
Territori e economia devastati:
A luglio un litro di olio motore a Gaza (utilizzato per autocisterne, pompe idrauliche, generatori) costava più di 1.300 dollari, venti volte il prezzo di sei mesi prima. L’acqua potabile è scesa da 600.000 a 350.000 litri giornalieri. A Gaza ci sono oltre 1,3 milioni di persone fortemente al di sotto degli standard di emergenza idrica; hanno meno di sei litri d’acqua al giorno a testa. Solo il 3% dei terreni agricoli della Striscia di Gaza risulta ancora accessibile, dall’ottobre 2025 l’estensione dei terreni accessibili e non danneggiati è passata da 601 a 448 ettari, con una riduzione del 25,5%. Altri 3.643 ettari di terreni agricoli hanno subito gravi danni.
La guerra a Gaza non risparmia neppure la scuola “Oggi facciamo la storia. Questa mattina cominciamo il lavoro per rimuovere l’Unrwa da Kafr Aqab. Le parole di Ben-Gvir, al centro di formazione dell’Unrwa a Gerusalemme est.
La resilienza:
In memoria degli oltre mille atleti palestinesi uccisi da Israele nel corso del conflitto è stata organizzata una manifestazione sportiva calcistica” La coppa dei mille martiri”. Un apicoltore palestinese insieme ai suoi sette figli, si prende cura dei suoi alveari collocati per necessità sul tetto di un edificio tra le macerie di Gaza. NAZA, film presentato alla biennale di Venezia, è stato girato di notte sui tetti di Tel Aviv e “rivela in dettaglio i sistemi alla base della calcolata uccisione di massa di civili palestinesi da parte di Israele a Gaza”. La guerra agli aquiloni: Da giorni nel cielo di Gaza si levavano alti gli aquiloni dei bambini palestinesi,il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno annunciato di aver dato disposizioni all’esercito per colpire “tutto”ciò che riguarda il lancio di questi oggetti, comprese le persone responsabili e le aree da cui vengono lanciati.
https://ilcaffegeopolitico.net/1001976/cosa-significa-ricostruire-gaza
Cisgiordania. L’invasione delle cavallette.
In Cisgiordania, Gerusalemme Est inclusa, vivono oggi «oltre 750mila coloni israeliani, in violazione del diritto internazionale»:
Sono distribuiti in 279 insediamenti, di cui almeno 147 avamposti illegali anche secondo la legge israeliana, Tra il 2012 e il 2022 la loro popolazione è passata da 520mila a oltre 700mila. Solo nel 2025 sono stati avanzati, approvati o messi in gara progetti per quasi 47.390 nuove unità abitative, contro le 26.170 del 2024, il livello più alto dal 2017, secondo l’OCHA (ONU)nel 2026 i coloni sono stati responsabili di 1330 episodi di violenza con vittime e danni alle abitazioni. Ci sono stati 77 palestinesi uccisi, tra cui 8 bambini. Cancellati dagli Israeliani decine di migliaia di permessi di lavoro, la disoccupazione sale al 28%. Inoltre da maggio gli Israeliani hanno confiscato centinaia di milioni di dollari al mese dalle tasse sulle importazioni che riscuote per conto della AP. Costringendo l’Associazione a ridurre drasticamente gli stipendi a 140000 dipendenti pubblici, ridurre la settimana scolastica a tre giorni e ad accumulare miliardi di dollari di debiti.
Stretti in una morsa tra IDF e coloni:
Agli abitanti del campo profughi di Qalandiya è arrivato un sms che li informava della operazione di “bonifica” nel loro campo,il giorno dopo sono entrati i carri armati israeliani. Disastro ambientale e industriale nel villaggio di Ain Sina, i coloni hanno appiccato fuoco ad una fabbrica di alluminio e alla zona circostante. Sono 19 i nuovi insediamenti nella Cisgiordania occupata, approvata recentemente dal governo Israeliano la loroistituzione. La comunità di Qusra vive in una condizione di assedio da parte e coloni Israeliani, da varie settimane, i palestinesi della zona vivono in uno stato di paura e apprensione. Assediati, senza cibo e senz’acqua, senza la possibilità di uscire o di far entrare nessuno, la famiglia di Youssef Hassan, è rimasta bloccata nella propria casa, Ci sono anche cinque italianinel villaggio palestinese di Qusra(Nablus), assediato dai coloni israeliani. I cinque sono stati costretti a lasciare la “zona di guerra”. Attaccati da gruppi di coloni gli abitanti ed alcuni operatori internazionali, I soldati Israeliani hanno contrassegnato con dei numeri alcuni palestinesi fermati.
Un sondaggio ci dice che Hamas negli ultimi 10 mesi è scesa al 24%, aveva il 35%. In Cisgiordania è al 18%, a Gaza al 33%. Il 44% pensa che nessun partito sia affidabile.
Libano. Senza tregua.
Israele torna a bombardare il sud del Libano, demolisce abitazioni e distrugge terreni coltivabili e uliveti, colpisce raduni religiosi, appicca incendi e poi ne impedisce lo spegnimento. L’IDF ha di nuovo sganciato bombe al fosforo su uliveti e pinete.Un raid ha provocato morti e feriti, erano riuniti in una sala d preghiera. Uccise 7 persone in un raid aereo. Effettuate vaste demolizioni distrutte abitazioni e infrastrutture.
Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato gli attacchi israeliani affermando che rappresentano un “messaggio chiaro”. Intanto accoglie con favore la proroga del mandato UNIFIL.
Israele. Il Signore della guerra.
Misfatti e propaganda:
Gli Israeliani respingono il piano del Trumpiano Board of Peace. Violando qualsiasi protocollo, gli Israeliani per la prima volta hanno svolto una funzione ebraica nella Moschea di Al Aqsa. Poco prima Ben Gvir alle detenute palestinesi: “Il campo estivo è finito”.Ben-Givr mostra in video la struttura per le esecuzioni.
Visto il crollo del consenso internazionale determinato dai misfatti a Gaza, il governo Israeliano ha stanziato oltre un miliardo per la propaganda. Israele sta finanziando campagne mediatiche che hanno come scopo l’influenzare i modelli linguistici usati in alcuni sistemi di comunicazione come ChatGPT. L’Hanover Institute for Public Policy si presenta come un centro studi di politiche pubbliche e pubblica report su Israele, antisemitismo e Palestina, dietro il sito c’è l’agenzia pubblicitaria americana Piro Inc. che lavora per conto dello Stato di Israele.
Coloni e Istruzione:
Il leader del gruppo “Giovani coloni delle colline” recluta minorenni per compiere atti di intimidazione contro i Palestinesi. Questi giovani, considerati un po’ ribelli, possono usufruire di due programmi del Ministero della istruzione Israeliano. Il primo che si chiama “Terapia nella natura” li vede impiegati sulle montagne Cisgiordane, il secondo definito “Forza del cuore” in cui vengono valorizzate le loro potenzialità arruolandoli nelle milizie dei coloni, così si “formerà un esercito più capace di controllare il territorio ed espellere chiunque non sia uno di loro”.
L’ IDF ha collaborazioni con mercenari, bande di criminali, singoli delinquenti per commettere “crimini di guerra” per conto di Israele a Gaza. “Almeno una milizia armata e sostenuta da Israele aveva legami con lo Stato Islamico. Il suo leader, Yasser Abu Shabab è stato ucciso da Hamas nel dicembre 2025”.
Tel Aviv ha trasferito dall’esercito alla polizia la gestione degli affari civili nelle zone A e B. La gestione degli affari civili nelle zone A e B al momento è di competenza dell’Autorità Palestinese, mentre se attuato il piano il controllo finirebbe nelle mani del ministro Itamar Ben Gvir.
Nuove espansioni e affari internazionali:
“Non ci muoveremo dal monte Hebron e dalla zona di sicurezza sino a che ci saranno minacce Jihadiste allo stato di Israele, quando ti sveglierai e vedrai le forze di difesa israeliane saprai che siamo qui per difendere le nostre comunità e i nostri confini.” Israel Katz ministro della difesa israeliano al presidente Siriano.
Da una ricerca di Amnesty international risulta che l’India è un importante elemento della catena di forniture di materiale bellico verso Israele.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/05/netanyahu-israele-piano-gaza-notizie/8470879
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/10/armi-india-israele-spedizioni-notizie/8469153
Medio Oriente. Accordi e alleanze, i nuovi equilibri geopolitici.
Il Patto di Maometto:
“Accordo di Difesa Congiunta della Mecca”: Turchia, Arabia Saudita e Pakistan hanno firmato un patto che acuisce la ormai permanente crisi mediorientale ridefinendo il nuovo ordine post-occidentale. L’accordo si basa su mutua difesa, deterrenza collettiva e collaborazione militare a tutti i livelli. I tre Paesi avrebbero un esercito di terra di poco meno dii un milione e mezzo di soldati, più di 3000 aerei, 6000 carri armati e circa 340 imbarcazioni. I Turchi stanno anche per proporre il già definito” Patto di Gerusalemme” come ulteriore allargamento a quasi tutti i Paesi Islamici del già citato “Accordo Della Mecca”.
Intanto Il segretario della lega Araba convoca ad Aman: Giordania, Tunisia, Algeria, Iraq, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Autorità nazionale palestinese, Egitto e Marocco e i rappresentanti di Indonesia, Pakistan, Turchia e Malesia. I Paesi hanno condannato la“pericolosa e senza precedenti escalation israeliana e ribadiscono la loro condanna delle violazioni e degli atti di violenza perpetrati dai coloni”.
La situazione Siriana è sempre più intricata:
La Siria tratta mentre Israele occupa il suo territorio, colpisce obiettivi al suolo e cerca di condizionare l’apparato del Paese e la sua capacità militare. Israele teme la presenza turca che sta diventando permanente, in territorio Siriano, e la eventuale perdita del dominio dei cieli: L ’aviazione Israeliana ha bombardato, in Siria, la base militare di Abu al-Duhur.
“Gli attacchi di Israele in territorio siriano rappresentano una seria minaccia per la stabilità e la sovranità della Siria”. Dichiarazione del ministro degli Esteri turco Hakan. “Chi vuole fermare la Turchia con trappole e provocazioni è destinato alla delusione. Nessuno può metterci dei limiti”, con queste parole il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha risposto al premier israeliano a proposito dei raid in Siria. “Il governo israeliano è dipendente dalla guerra e sta tentando in ogni modo di trascinare l’intera regione nell’instabilità”. Recep Tayyip Erdogan. Si aggrava la crisi tra TurchiaeIsraele: Ankara ha chiesto all’Interpol di arrestare Il Premier Israeliano, l’inchiesta è quella che riguarda la Global Sumud Flotilla.
Siria e Russia hanno firmato un memorandum d’intesa sul futuro delle basi militari russe nella Repubblica Araba,il tutto passa sotto la gestione dell’amministrazione civile siriana. Intanto l’esercito Israeliano continua a effettuare incursioni nelle zone di Quneitra e Daraa e l’amministrazione USA ha rimosso la Siria dalla lista degli Stati che sostengono il terrorismo. Giunta all’epilogo la parabola Curda Siriana: le forze curde democratiche siriane si sono sciolte e sono state integrate nell’esercito Siriano.
Costretto all’esilio il Gran Mufti Siriano dal Regime di Al Sharaa.
Da una parte all’altra del Golfo:
I ribelli Houti hanno annunciato l’avvio di un’operazione su vasta scala e nel Paese si riaccende il conflitto, dopo un breve periodo di calma. Attaccati porti e basi militari del nemico sul territorio Yemenita, sono molte le vittime.
“Coalizione multinazionale di difesa marittima” Contro gli Houti nasce una nuova coalizione guidata dall’Arabia Saudita. Hanno aderito 13 Paesi, altri 15 hanno, per ora, solo firmato la dichiarazione. Stati Uniti, Arabia Saudita, Israele e altri Paesi del Golfo vogliono ridurre la dipendenza petrolifera da Hormuz e da Bab el Mandeb attraverso la costruzione di nuove infrastrutture anche terrestri, ridisegnando la geografia energetica della macro zona, in funzione anti Iraniana. Intanto gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso le relazioni commerciali con l’Iran. Ma In Qatar le esportazioni di gas naturale liquefatto crollano del 96% negli ultimi mesi.
Il Financial Times afferma che varie installazioni militari USA in Medio Oriente sono impraticabili. Anche in Iraq c’è qualche problema; Entro settembre gli USA completeranno il ritiro totale della propria “Armada” dall’Iraq.
Iran. Lo scemo e il serpente.
La stampa e la comunicazione:
Alcuni media Iraniani: Trump “lo scemo” “ha esaurito le energie!”… “Trump ha fatto di nuovo marcia indietro rispetto alle sue inutili minacce.” Abbas Araghchi, ha affermato che il “D-Day economico” sbandierato da Trump serva a distogliere l’attenzione dalla crisi che sta vivendo oggi gli USA. Il leader Israeliano, secondo Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi,è un “serpente” per la diversità dei messaggi che lancia parlando ai suoi cittadini rispetto a quelli che indirizza a livello internazionale.
“Misure strategiche per garantire il futuro di Hormuz e del Golfo Persico”:
La commissione Affari parlamentari iraniana ha deliberato un progetto di legge che prevede divieto di transito nello stretto per unità Americane e Israeliane insieme a quelle dei loro alleati. L ’Iran pone 5 punti fermi sullo stretto; le richieste includono la rimozione del blocco navale, la revoca delle sanzioni economiche, il ritiro delle forze militari statunitensi dalla macro zona, il risarcimento per i danni di guerra e la cessazione degli attacchi contro le milizie alleate. L’Iran, in risposta all’attacco USA nella isola di Larak, ha colpito le basi Usa in Giordania, gli Usa accusano l’Iran di rappresentare una minaccia nello Stretto con l’uso di posamine soprattutto nella fascia di Larak. Mohammad Bagher Zolghadr, segretario del Consiglio dea sicurezza Iraniano, ha dichiarato che Teheran non arretrerà, “sia in guerra che nelle negoziazioni”.
Superiore a qualsiasi danno subito in precedenza, questa è la portata dei colpi Iraniani sulle basi Usa e dei suoi alleati, per riparare o sostituire i danni saranno necessari miliardi di dollari. Danno ambientale al largo della isola di Qeshm, un attacco americano provoca una fuoriuscita di petrolio. L’Iran chiede i danni.
Le nuove rotte:
C’è un piano delle Guardie della rivoluzione che prevede l’attacco terrestre al punto debole degli alleati USA, il Kuwait, al fine di destabilizzarlo. Teheran e Mosca stanno sempre più utilizzando il bacino del Mar Caspio come rotta di transito.
L’economia iraniana è in crisi, il rial ha raggiunto il minimo storico contro il dollaro. L’inflazione è al 66%, l’Iran teme anche il blocco dei conti nelle filiali delle sue Banche negli Emirati. Per evitare lo strangolamento economico Usa l’Iran utilizza criptovalute per evitare le sanzioni e lo yuan per le transazioni economiche.
https://sadefenza.blogspot.com/2026/08/i-brics-affrontano-la-prova-con-liran.html
Unione Europea. Presente!
L’Italia scalpita:
Almeno 700 militari italiani, di cui 400 operativi nella Task Force Arabia e circa 300 presenti negli Emirati Arabi Uniti, hanno il compito disorvegliare e difendere lo spazio aereo dei seguenti Paesi: Arabia Saudita, Kuwait, Bahrein Emirato Arabi.
I Paesi del Golfo hanno chiesto al governo Italiano sistemi di difesa SAMP/T, utilizzabili contro missili e droni. Intanto il Presidente Egiziano ha incontrato l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, si rafforza la partnership ENI, Egitto. La guerra in Medio Oriente è costata agli italiani, negli ultimi 6 mesi, 12 miliardi di Euro. Le nostre esportazioni verso il Medio Oriente, sono calate di 2,2 miliardi, (flessione del 22,7% su base annua.) Si tratta della maggiore perdita di export tra tutti i Paesi europei.
Tra calo dei consumi e strategie di guerra:
Da quando è scoppiata la guerra in M.O si assiste ad un calo dei consumi delle famiglie Europee e l’Export Europeo verso il Medio Oriente è sceso, tra marzo e giugno, di 4, 7 miliardi di Euro pari allo 8,7 del totale.
LaCommissione europea ha autorizzato una cooperazione strategica tra Khazna Data Center Holdings, società degli Emirati Arabi Uniti, ed Eni.
Si conclude in un nulla di fatto la tre giorni di colloqui a Roma tra Libano e Israele, mediati dagli Stati Uniti.
La Grecia sta trasferendo una batteria di difesa aerea Patriot dall’isola di Karpathos a Creta per rafforzare le proprie difese, si teme una escalation con l’Iran.
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-08/aggiornamento-internazionale-medio-oriente.html
L’America allo sbando, tra facezie e cose tragicamente serie.
“Minaccia, arretra, mente, Teheran lo sbugiarda. Il ciclo infinito di un presidente allo sbando.
Il presidente Usa annuncia per la 38ª volta “l’ultima chance” per l’Iran e negoziati “in corso in questo momento”. Teheran smentisce seccamente, i mercati oscillano, i prezzi del petrolio crollano e risalgono”.

“Se l’Oman si mette di mezzo su Hormuz lo bombarderemo” The Donald (si chiama così la moneta da 1 dollaro fatta recentemente coniare da Trump)
The Donald: “Ritiro dell’attacco su richiesta dell’Iran e di altri Paesi, ora accordo”. Ma Teheran smentisce: “Avete esaurito i vostri sistemi di difesa”
“Il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Si tratta di un passo monumentale verso una pace e una sicurezza durature”. The Donald.
“Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza, a beneficio dei suoi residenti e dei Paesi vicini”. The Donald.
La “preoccupazione” cresce:
I funzionari statunitensi sono preoccupati per la mancanza di una strategia chiara nella guerra contro l’Iran: “Stiamo cercando nuovi modi creativi e non convenzionali per esercitare pressione e punire l’Iran”. Richiesta fatta dal Pentagono ai propri dipendenti.
Secondo vari Ammiragli e Generali USA (lettera ufficiale al Capo del Pentagono) le operazioni militari americane a lungo termine contro l’Iran non sono sostenibili, si stanno prosciugando le risorse e gli USA sono sempre più deboli a livello globale”. I Generali americani scrivono al capo del Pentagono: “Fermate la guerra contro l’Iran o l’Europa sarà indifesa contro la Russia!” Intanto Il CENTCOM ha pubblicato una nuova mappa del Medio Oriente in cui Gaza e Cisgiordania son parte integrante di Israele. Menomale che il board…c’è: Il Board of Peace ha assegnato il primo contratto edilizio nel territorio di Gaza.
A causa della crisi energetica il carbone viene rivalutato e ci sono profitti record. Intanto l’Agricoltura Americana(cerealicola) è in crisi a causa della guerra nel golfo, la peggiore degli ultimi 40 anni. Per la prima volta in 40 anni, gli Stati Uniti non hanno importato petrolio dall’Arabia Saudita in un mese intero.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/03/accordo-gaza-israele-ritiro-notizie/8468541
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Scadenze: 30 sett. (730) | 30 nov. (Redditi PF)




