Riarmo

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Lettera aperta a Papa Leone XIV

“Il falso realismo riarma le menti, le parole e le nazioni… I rapporti di potere ingiusti sono alla radice di povertà, diseguaglianze, guerra e disastri ambientali.”
Queste le parole più forti pronunciate da Papa Leone XIV all’ultimo Meeting di Rimini.
Le guerre si moltiplicano, il riarmo cresce ovunque, le spese militari divorano risorse per i poveri,le potenze globali competono per mercati e territori, la minaccia nucleare torna a essere reale. In questo contesto, le Sue parole sono una luce.
Ma abbiamo bisogno che quella luce sia chiara, concreta, comprensibile, perché le comunità cristiane possano riconoscerla, farla propria e trasformarla in impegno.
Abbiamo bisogno che la Chiesa, attraverso la Sua voce, dica con chiarezza che:
il riarmo non è una soluzione, che la guerra non è inevitabile, che la pace è un dovere politico e morale e che
la giustizia sociale è la prima forma di sicurezza;
la dignità dei popoli viene prima degli interessi delle potenze.

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Una pistola per amico

di Antonella Reina C’è una regola del teatro che tutti conoscono, anche chi a teatro non ci va mai: se

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Non armi ma pane, per un’Italia che ripudia la guerra

LUNEDÌ 15 GIUGNO ore 17.30 alla SALA DELLA EX TESORERIA (PALAZZO DI CITTÀ, c.so Vittorio Emanuele) PRESENTAZIONE PUBBLICA DELLA PETIZIONE “NO ARMI…”.
Abbiamo invitato a discuterne i parlamentari pugliesi. Il senatore Mario Turco (M5S) ci ha già confermato la sua presenza.
Intervengono esponenti di comitati, gruppi e associazioni pacifiste in Puglia.

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FUORI L’ITALIA E L’EUROPA DALLA GUERRA!

In circa quattro anni l’UE ha fornito oltre 200 miliardi di euro, cui si aggiunge un “prestito” di 90 miliardi che porta il totale a circa 300 miliardi. L’Unione Europea ha finora formato e armato circa 100 mila soldati ucraini. Ha fornito all’Ucraina oltre un milione di proiettili di artiglieria di grosso calibro, obici per il loro lancio e addestramento del relativo personale. Ora l’Unione Europea sta accelerando le procedure per includere l’Ucraina tra i suoi membri.
L’ammissione dell’Ucraina nell’Unione Europea, ormai data per certa, ha lo scopo di dividere ancor più l’Europa alimentando la guerra contro la Russia. In tal modo, come già avvenuto durante la Guerra Fredda, Washington sta riuscendo, con la complicità delle élite di potere europee, a spezzare l’Europa con una nuova “cortina di ferro” trasformandola in prima linea del confronto nucleare con la Russia, a tutto vantaggio degli Stati Uniti che possono così accrescere la loro influenza sugli alleati europei.

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