Editoriali

Editoriali, Eventi, In evidenza

RITORNARE ALLA COSTITUZIONE! RITORNARE AL SISTEMA ELETTORALE PROPORZIONALE PURO!INVITO A TUTTI GLI INTERESSATI, PARTITI, ASSOCIAZIONI, CITTADINI

Dal 1948 al 1993, l’Italia ha utilizzato un sistema proporzionale “puro”. Dal 1993 in poi, a seguito di un referendum, il Paese ha iniziato ad adottare leggi elettorali miste a prevalenza maggioritaria.

Mattarellum (1993): Assegnava il 75% dei seggi con il maggioritario uninominale e il 25% con il proporzionale.

Porcellum (2005): Un sistema proporzionale con liste bloccate e un premio di maggioranza.

Italicum (2015): Previsto solo per la Camera, era un proporzionale con forte premio di maggioranza (dichiarato in parte incostituzionale).

Rosatellum (2017): È il sistema attualmente in vigore. È un sistema misto parallelo dove circa 3/8 dei seggi sono assegnati in collegi uninominali maggioritari e i restanti 5/8 con un meccanismo proporzionale a listini bloccati.
Per accedere alla ripartizione dei seggi proporzionali, i partiti e le coalizioni devono superare specifiche barriere percentuali di voti validi ottenuti a livello nazionale.
Una lista singola deve ottenere almeno il 3% dei voti a livello nazionale.
Una coalizione deve raggiungere complessivamente almeno il 10% dei voti a livello nazionale.
Se una lista fa parte di una coalizione ma non raggiunge il 3%, i suoi voti vengono comunque computati a favore della coalizione, a patto che abbia superato l’1%. Se prende meno dell’1%, i suoi voti vanno interamente dispersi.

Editoriali, Palestina - Medio Oriente

MedioOrienteInfoExpress.

Situazione geopolitica in Asia occidentale in perenne movimento. La diplomazia dei paesi occidentali sembra sempre più asservita agli interessi economici dei grandi fondi speculativi di investimento, che detengono grossi pacchetti di azioni delle principali compagnie produttrici di armi, a totale discapito dei popoli sia europei che subiscono gli effetti disastrosi di quei conflitti sulle proprie economie ma, soprattutto, di quei popoli che pagano il prezzo più alto in termini di vite umane e che vedono cancellate le proprie case e devastati completamente i territori in cui hanno vissuto.

Editoriali, Palestina - Medio Oriente

MedioOrienteInfoExpress 

Caos in Asia occidentale (o Medio Oriente, a seconda del punto di vista) L’Italia stringe nuovi accordi per la fornitura di sofisticati sistemi di guerra con il Kuwait. Nuovi accordi e nuovi giochi di guerra per il primato nella regione. Nel pieno disprezzo del Diritto internazionale. Israele continua indisturbato a commettere le sue azioni criminali in Libano e Palestina

Editoriali, Riarmo

FUORI L’ITALIA E L’EUROPA DALLA GUERRA!

In circa quattro anni l’UE ha fornito oltre 200 miliardi di euro, cui si aggiunge un “prestito” di 90 miliardi che porta il totale a circa 300 miliardi. L’Unione Europea ha finora formato e armato circa 100 mila soldati ucraini. Ha fornito all’Ucraina oltre un milione di proiettili di artiglieria di grosso calibro, obici per il loro lancio e addestramento del relativo personale. Ora l’Unione Europea sta accelerando le procedure per includere l’Ucraina tra i suoi membri.
L’ammissione dell’Ucraina nell’Unione Europea, ormai data per certa, ha lo scopo di dividere ancor più l’Europa alimentando la guerra contro la Russia. In tal modo, come già avvenuto durante la Guerra Fredda, Washington sta riuscendo, con la complicità delle élite di potere europee, a spezzare l’Europa con una nuova “cortina di ferro” trasformandola in prima linea del confronto nucleare con la Russia, a tutto vantaggio degli Stati Uniti che possono così accrescere la loro influenza sugli alleati europei.

Editoriali, Eventi

Racconto della serata “Resistenza e Resistenze”

Il Cedro Folk Trio, guidato da Pino Di Lenne (Michele De Luisi), voce, chitarra e violino, insieme a Pierpaolo Mingolla, fisarmonica e voce e Giuseppe Bruni, cajon e percussioni, ha trasformato la sala di Marx XXI in un luogo di storia viva, dove il canto popolare è diventato strumento di conoscenza, di consapevolezza e di comunità.

Editoriali, Riarmo

Il silenzio atomico della NATO

La condotta della NATO, e degli Stati Uniti che la guidano, lascia morire il New START senza proporre un’alternativa.
Le conseguenze di un rifiuto di negoziare per il disarmo porterà a un ritorno alla corsa al riarmo nucleare.

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