MedioOrienteInfoExpress.

Rubrica periodica a cura di Enzo Telarico.

Grafica di Stefano Maria Ursini

Il Punto

La diplomazia senza armi fallisce, l’azione militare senza politica non basta.

La sicurezza si costruisce con la forza e non con le ritirate.

L’elmo di Scipio.

Ecco chi investe, dall’Italia, sui “campioni” del comparto militare: Intesa Sanpaolo, Mediolanum, Fineco, Bper (con Arca Fondi Sgr), Banca popolare di Sondrio Anima, Generali, Credito emiliano, Azimut, Banca Sella, Mediobanca, Cassa lombarda, Iccrea e altri.

Italia e Arabia Saudita potenziano cooperazione su tech e infrastrutture, definizione di nuove rotte commerciali terrestri e Space economy. Più 1000% verso il Kuwait, le tensioni del Golfo spingono l’export Torinese. Il Paese del Golfo Persico decuplica gli acquisti di aereo mobili e veicoli spaziali in un anno. Dati che tengono a galla la bilancia del Piemonte. La normalizzazione dei rapporti lungo le rotte mediorientali, se da un lato allenta la morsa sui prezzi del greggio, dall’altro ridisegna la mappa delle forniture energetiche, mettendo a rischio gli accordi miliardari che l’Eni ha faticosamente siglato con i partner alternativi nell’ultimo biennio. Non solo: fonti di intelligence sottolineano come il disimpegno militare statunitense nell’area di Hormuz lascerà scoperte ampie zone strategiche nel Mediterraneo allargato, esponendo i nostri contingenti di pace all’estero.

Guerra Iran, impatto su imprese italiane: persi 1,6 mld export, boom costi materie prime.

La Comunità Europea: Eurovision Contest.

Le scelte pro armamenti della Commissione europea e degli Stati membri continuano a ingigantire il valore dei titoli azionari, tra le altre, di Leonardo e Rheinmetall.

La Commissione europea ha lanciato l’allarme per le ricadute economiche del conflitto:

Le industrie ad alta intensità energetica rischiano i maggiori tagli ai posti di lavoro. Si calcola che fino a 1,3 milioni di posti di lavoro in tutta l’UE sono a rischio a causa della guerra in corso in Medio Oriente.

Kallas in Pakistan, incontri con i vertici di Islamabad.

I governi di Francia, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Norvegia hanno adottato nuove sanzioni nei confronti della rete di persone coinvolte nel finanziamento e nel sostegno agli attacchi contro i civili palestinesi da parte dei coloni nella Cisgiordania occupata.

Mediterraneo: Israele si sostituisce alla Nato. Ciò che sta avvenendo in Albania, con la cessione dell’isola di Sazan a Kushner e soci, è solo un ‘anticipazione di quanto avverrà su scala più ampia nell’intero sistema di isole del Mediterraneo.

Grecia e Israele: La Grecia sarebbe in trattative con Israele per la fornitura di gran parte dei sistemi missilistici per il sistema di difesa, denominato “Scudo di Achille”.

La crisi della Globalizzazione.

Crescono i rischi sulle forniture di rame e alluminio dal Medio Oriente per il prolungarsi della guerra.

Stretto di Hormuz, Sechin (Rosneft) avverte: effetto domino su altre rotte strategiche del commercio mondiale.

Guerra Iran, rischio shock alimentare globale. Verso ondata rincari: i prodotti colpiti: fertilizzanti, mangimi, energia, trasporti e logistica, e così anche grano, latte, carne e prodotti trasformati.

Voli più cari e meno turisti: come la guerra in Iran colpisce il turismo nel Sud-est asiatico.

Gli analisti sottolineano che la crisi ha accelerato una ridefinizione dei flussi commerciali globali del greggio, spingendo operatori e importatori a diversificare le fonti di approvvigionamento e le rotte marittime.

Israele nel delirio di onnipotenza.

Israele: ministro Smotrich, “la sicurezza si costruisce con la forza e non con le ritirate”.

Lo scorso anno, le esportazioni israeliane di armi “collaudate in combattimento” hanno raggiunto un livello record, superando la soglia dei 19 miliardi di dollari. L’Europa è diventata il principale mercato per l’industria bellica israeliana, con acquisti pari a 6,9 miliardi di dollari, circa il 36% dell’intero export militare. Ancora più significativo è il fatto che i paesi arabi abbiano acquistato più armi israeliane degli stessi Stati Uniti. Il Medio Oriente e il Nord Africa hanno rappresentato infatti il 15% delle esportazioni, per un valore di circa 2,9 miliardi di dollari, contro il 13% del Nord America.

La strategia Israeliana. Organizza lo spazio, altera il tempo e colpisce i vivi attraverso i luoghi che abitano. Distruggendo case, biblioteche, archivi, fotografie e atti di proprietà, questa politica prende di mira anche la memoria.

La formazione dei soldati. Nelle accademie premilitari nazional-religiose, nelle scuole di studi ebraici e nel rabbinato militare, una corrente radicale ha progressivamente guadagnato terreno. Per i soldati che vi vengono formati la guerra, la terra e le missioni di combattimento assumono un significato religioso. Al punto da arrivare a mettere in discussione l’autorità.

Durante la guerra con l’Iran, Israele ha schierato unità militari e intelligence in Azerbaigian, Iraq, Emirati e anche Somaliland.

Duro colpo per Israele: un sondaggio internazionale rileva un diffuso malcontento in 36 paesi.

Israele alla ricerca di basi militari nel mediterraneo camuffate da resort turistici.

Gli Stati Uniti, Israele e i loro alleati arabi stanno finanziando l’acquisto di isole in Albania e Grecia per stabilire basi militari israeliane e americane nel Mediterraneo, con il pretesto di investimenti e turismo.

Sempre più israeliani se ne vanno. L’emigrazione silenziosa da uno Stato in guerra permanente.

Attentato in Israele, uccisa dirigente del Mossad.

Katz: “non ci ritireremo da zone sicurezza in Libano, Siria e Gaza.”

Israele attacca Beirut per far deragliare i negoziati USA-Iran.

L’Iran minaccia una risposta dopo il raid israeliano a Beirut.

Chi finanzia Israele, il terrorismo impunito.

Spionaggio tra alleati: l’allarme rosso del Pentagono sulle infiltrazioni di Israele.

Larry Johnson. La mia esperienza alla C.I.A. mi dice che una ripresa della guerra con l’Iran è praticamente inevitabile: Trump e i suoi sodali in materia di sicurezza nazionale continuano a vivere in un mondo di illusioni quando si tratta di negoziati con l’Iran.

Mentre Donald Trump parla di revocare il blocco nello Stretto di Hormuz, l’esercito statunitense ha attaccato una nave mercantile.

Cento giorni dopo: I missili Iraniani su Israele dimostrano che Trump non riesce a chiudere la guerra.

Attacco USA nel Golfo di Oman: Tre marinai Indiani dispersi.

Verso il Grande Israele. L’espansionismo e i tentativi di normalizzazione.

La Palestina:Il corrispondente di Radio Gaza: Prima spiato e poi colpito da un missile.

Chiusura dei valichi di frontiera per Gaza.

Spari in Israele vicino Tel Aviv, per la polizia è “terrorismo”: un morto e diversi feriti.

Parroco di Taybeh: ‘Scorribande dei coloni ormai ovunque. Futuro a rischio.

Nell’ultima cittadina cristiana della Cisgiordania si fanno sempre più intense le provocazioni dei gruppi pro-occupazione israeliana.

Il 12 giugno nel centro di Gaza, palestinesi hanno cercato tra le macerie dopo gli attacchi israeliani che hanno distrutto case a Deir Al Balah e nel campo profughi di Maghazi.

Decine di famiglie sfollate sono rimaste senza riparo e faticano a recuperare i propri averi.

A nord e a Sud di Gaza. Bombardamenti di artiglieria in contemporanea con gli spari provenienti dai veicoli di occupazione diretti verso la parte settentrionale di Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza.

Bombardamenti di artiglieria anche nel sud della Striscia, a Mawassi Rafah.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

In Cisgiordania tre anni hanno ucciso più dei diciassette anni precedenti: Tra il 2006 e il 2022 i civili palestinesi uccisi da esercito e coloni israeliani erano stati 1.036, tra cui 225 bambini. Dal 2023 sono 1.244, con 268 bambini. Lo certifica Oxfam l’11 giugno, sui dati delle Nazioni Unite, e il conto si rovescia. Negli stessi tre anni gli sfollati forzati sono oltre 46 mila, contro i 13 mila dei quattordici anni precedenti. Le barriere che bloccano la circolazione di tre milioni di palestinesi sono salite a 925, il 43% in più.

Solo nei primi mesi del 2026 si contano oltre 540 attacchi dei coloni, 33 uccisi, più di 2.200 sfollati, 60 infrastrutture idriche distrutte, l’acqua compromessa per 32 comunità.

Un attacco israeliano nel sud di Gaza ha provocato la morte di due persone e il ferimento di un’altra.

Il Libano e altro.

I vertici militari delle forze di difesa israeliane (IDF) hanno comunicato che le attività belliche contro le postazioni di Hezbollah non sono più circoscritte alle aree di confine, ma si stanno espandendo verso altre zone del territorio libanese.

Hezbollah contrario all’accordo per un cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano.

Almeno quattro persone sono rimaste uccise negli ultimi attacchi israeliani nel sud del Libano.

Distrutti ambulatori, sale operatorie, perfino le celle dove si conservano i cadaveri delle ultime vittime.

Beirut. Nuovi attacchi nei sobborghi di Beirut, fuga dei civili verso nord. L’Iran fa trapelare lo stop al dialogo con gli Usa e il blocco di Hormuz.

Unifil. Un casco blu della missione Unifil è stato ucciso nel sud del Libano dopo che un colpo di mortaio ha colpito una posizione vicino a Marjayoun. Altri due militari della missione Onu risultano feriti.

Tiro. Libano, raid israeliani nella notte su Tiro: almeno 7 morti. Netanyahu frena sul cessate il fuoco.

Il Presidente del parlamento libanese Berri ha chiarito che “non sarà accettato nessun accordo che non preveda il ritiro israeliano e il cessate il fuoco in tutto il Libano”. Prima di lui, il segretario generale di Hezbollah aveva definito i negoziati diretti di Washington “una vergogna”. Il rapporto del Ministero della sanità di ieri, informa di 11 uccisi e 32 feriti nelle 24 ore precedenti.

Bombardamenti Israeliani in Libano. Nove persone, tra cui tre soldati libanesi, sono rimaste uccise in un attacco aereo israeliano nel sud del Libano: Un raid aereo israeliano nel sud del Libano ha ucciso il generale di brigata martire Wassim Sabra. Con questo incidente, il numero totale dei morti in Libano è salito a 3.593 sabato e il numero dei feriti a10.990 dall’inizio dell’offensiva israeliana tre mesi fa, oltre a oltre 1,2 milioni di sfollati. Dal 2 marzo, oltre 30 soldati delle forze di difesa libanesi sono stati uccisi in attacchi israeliani.

Fosforo bianco sui civili in Libano, l’accusa a Israele con foto e video, gli effetti della sostanza.

L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione degli abitanti di Tiro e di 11 villaggi e campi profughi che circondano la città libanese meridionale.

Almeno 22 persone sono decedute lunedì nel sud del Libano a seguito di attacchi israeliani.

Avvisi israeliani scatenano esodo di massa da Tiro, città storica del Libano

Un colpo e poi una nube di fumo sul villaggio di Houmin in Libano: Israele continua a colpire il sud del Paese.

Un attacco all’alba a Nabatiyeh ha chiuso una settimana di crescente ostilità e scambi tra USA e Iran.

Il nunzio nel Libano in guerra:” interi villaggi sono stati svuotati, ma la gente chiede di non essere lasciata sola.”

Nel paese dei cedri l’Idf ordina l’evacuazione di 29 villaggi, anche a nord del fiume Zahrani.

Ben Gvir: “Nessuna tregua a Hezbollah. Mille di loro per ogni nostro capello”

Hezbollah tende imboscate alle forze Israeliane a Majdal zoun, kfar Tebnit.

Egitto. Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, ha rinnovato la solidarietà del Cairo al Libano alla luce delle operazioni militari di Israele.

Siria, Israele consolida la propria presenza sul monte Hermon

I villaggi a maggioranza drusa del monte Hermon si sentono ormai abbandonati al proprio destino, in un territorio che né Tel Aviv né Damasco sembrano controllare davvero.

Economia, guerra e diplomazia in M.O.

Il Bahrein vieta ai connazionali di recarsi in Iran e Iraq.

Gli effetti della guerra all’Iran in Bahrein:

Repressione degli Sciti, arresti e rischio di pena di morte per chi ‘tradisce, oltre 400 arresti di persone cheavevano preso parte a proteste pacifiche, postato contenuti o anche solo condiviso sui social immagini degli attacchi iraniani.

La Siria si candida a nuovo hub energetico strategico tra Asia, Golfo ed Europa. E le rotte per aggirare lo stretto di Hormuz piacciono agli USA e ai Paesi vicini.

Siria-Usa: colloquio telefonico tra Al Sharaa e Trump, focus su relazioni e sviluppi regionali.

Il presidente siriano ha affermato che la fine delle sanzioni incoraggerebbe gli investimenti e creerebbe un ambiente favorevole al ritorno dei progetti economici.

I paesi arabi del Golfo costruiscono vie alternative:

Per esportare gas naturale e petrolio senza passare dallo stretto di Hormuz: stanno investendo miliardi di dollari, ma i rischi e i problemi restano.

L’emirato islamico dell’Afghanistan e la Russia hanno siglato un accordo di cooperazione militare e tecnica.

Gli Houti chiudono il Mar Rosso a Israele.

Arabia lancia Riyadh Air, sfida a big del Golfo e guerra. “La più grande startup aerea della storia”.

Qatar ha trattato segretamente con Iran per mettere al sicuro suo gas.

Il nuovo primo ministro iracheno ha annunciato la volontà di limitare le armi alla sfera statale per rafforzare le forze di sicurezza e cercare investimenti esteri.

Il primo ministro del Pakistan Shebaz Sharif ha annunciato ieri che Iran e Stati Uniti hanno raggiunto un’intesa sulla formulazione dell’accordo, un “testo definitivo e concordato” che dovrebbe porre fine alla guerra in Medio Oriente.

Negli ultimi anni Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno progressivamente trasformato la loro partnership strategica in una competizione per la leadership del Golfo e del Medio Oriente allargato.

Emirati/Iran: Gli Emirati hanno concordato di rilasciare un importo complessivo che varia tra i 10 miliardi di dollari e i 20 miliardi di dollari. L’accordo, che rappresenta una svolta significativa nelle relazioni tra i due paesi, è stato negoziato con l’obiettivo di ridurre le tensioni nella regione.

Iran, potenza economica e militare.

Il Presidente del Parlamento Iraniano. Qalibaf: ”la diplomazia senza armi fallisce, l’azione militare senza politica non basta”.

Medio Oriente – Iran: Non esiteremo ad agire per aiutare il Libano contro l’aggressione di Israele.

Diplomazia e resistenza: l’Iran rafforza l’asse regionale tra la mediazione pakistana e il sostegno yemenita.

Jonathan Cook. In un duro articolo di analisi per Middle East Eye, il giornalista Jonathan Cook sostiene che la narrazione trentennale di Israele sulla minaccia iraniana non sia altro che una colossale finzione orchestrata a Tel Aviv.

Avvertimento Iraniano per le zone occupate da Israele in Libano.

L’Iran ha messo in guardia Israele contro le sue minacce di bombardare Beirut e la sua periferia.

Persian Gulf Strait Authority . L’Iran ha annunciato l’istituzione della Persian Gulf Strait Authority (PGSA),

Il Sultanato dell’Oman si trova al centro di questo calcolo. Teheran ha coinvolto Mascate nelle discussioni sulla futura gestione dello stretto, in parte perché l’Oman è da tempo considerato un mediatore affidabile, e in parte perché la geografia conferisce al sultanato un ruolo imprescindibile.

Lancio di missili, il conflitto perenne: Il conflitto tra Iran e Stati Uniti continua ad allargarsi e coinvolge ormai l’intero Medio Oriente.

Missili sul Kuwait, su infrastrutture Iraniane, su una base Americana a Hormozgan. Le Guardie hanno comunicato di avere attaccato la nave “americano-israeliana” Panaya e danneggiato la flotta Usa in Bahrein. Esplosioni sono state registrare anche in Arabia Saudita e nel Kurdistan iracheno. Droni iraniani hanno impattato su uno dei terminal passeggeri dell’aeroporto internazionale del Kuwait causando decine di feriti ealmeno un morto, costringendo alla chiusura di diverse ore dello scalo al traffico aereo.

Le Forze di difesa israeliane hanno confermato di aver colpito un complesso petrolchimico a Mahshahr, nel sud-ovest dell’Iran.

Un comunicato dei Guardiani della Rivoluzione ha invece annunciato di aver colpito le basi militari di Nevatim e Tel Nof, in Israele.

Khamenei: ”Dico alla cara nazione iraniana che il nemico malvagio, sconfitto nel confronto con i vostri valorosi figli nelle forze armate, sta ora vivendo una profonda e significativa umiliazione, sia sul campo di battaglia sia nell’arena pubblica, e ormai punta tutto sull’inganno”.

La nuova linea iraniana può essere sintetizzata in una formula semplice: Non saranno più soltanto gli alleati di Teheran a proteggere l’Iran, ma sarà l’Iran stesso a intervenire quando riterrà minacciati i propri partner strategici.

L’Iran arresta 6500 agenti israeliani e legati agli USA.

Accordo: Il testo definitivo non è stato ancora reso pubblico, ma dalle indiscrezioni emerse nelle ultime ore emerge una bozza che prevede la fine dei combattimenti, la riapertura dello Stretto di Hormuz, l’allentamento delle sanzioni e lo sblocco di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. Restano però divergenze importanti sul capitolo più delicato, quello del programma nucleare.

Turan Turan.

Ankara confisca terre a cristiani e yazidi per sostenere lo sviluppo energetico.

L’Aeronautica Turca ordina i primi 20 caccia stealth di 5a generazione TAI KAAN.

Il programma KAAN è nato dalla capacità di combattimento aereo di quinta generazione nazionale anziché dipendere da acquisizioni estere.

Turchia-Giappone. Il ministro degli Esteri Fidan: Interessati alla cooperazione su droni e terre rare.

Turchia: ministero Difesa: “Pur auspicando la pace, la stabilità e buoni rapporti di vicinato nell’Egeo e nel Mediterraneo orientale, il nostro Paese ribadisce la sua determinazione a proteggere i propri diritti e interessi”, ha aggiunto Akturk, sottolineando che “le Forze armate turche stanno adottando tutte le misure necessarie per garantire lasicurezza del Paese e della Repubblica turca di Cipro del Nord (riconosciuta solo da Ankara)”.

Ankara non si farà accerchiare. Israele, Grecia e Cipro Sud hanno forgiato un blocco geopolitico che ha un solo obiettivo: escludere i turchi dal Mediterraneo orientale. La militarizzazione dell’isola contesa da parte dello Stato ebraico riapre la questione cipriota. La Turchia difenderà la Patria Blu.

Medio Oriente, Erdogan accusa Israele: “Una minaccia per tutto il mondo che va fermata”, Netanyahu replica: “Dittatore antisemita”.

Erdogan alza i toni contro Israele: “Difenderemo Libano e Siria, non resteremo a guardare.

Turchia e Arabia Saudita siglano un accordo su ferrovie e logistica:

L’obiettivo è una linea da Istanbul a Gedda attraverso Siria e Giordania.

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Scadenze: 30 sett. (730) | 30 nov. (Redditi PF)

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