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Preparativi per una nuova guerra in Asia occidentale mentre il genocidio del popolo palestinese si avvia indisturbato verso una “soluzione finale”
Preparativi per una nuova guerra in Asia occidentale mentre il genocidio del popolo palestinese si avvia indisturbato verso una “soluzione finale”
Israele, in pieno delirio di onnipotenza, non fa alcun mistero di voler ridisegnare la mappa dell’Asia occidentale e continua la sua operazione di pulizia etnica ai danni delle popolazioni palestinesi, costrette a vivere in città rase al suolo in mezzo a topi e fognature.
Nuovi insediamenti coloniali in Cisgiordania e nuove violenze dei coloni che si appropriarono delle risorse idriche palestinesi.
7-8 luglio 2026 · Dichiarazione finale, rassegna stampa internazionale, voci critiche di Antonella Reina · 9 luglio 2026 Il 36° vertice
Situazione geopolitica in Asia occidentale in perenne movimento. La diplomazia dei paesi occidentali sembra sempre più asservita agli interessi economici dei grandi fondi speculativi di investimento, che detengono grossi pacchetti di azioni delle principali compagnie produttrici di armi, a totale discapito dei popoli sia europei che subiscono gli effetti disastrosi di quei conflitti sulle proprie economie ma, soprattutto, di quei popoli che pagano il prezzo più alto in termini di vite umane e che vedono cancellate le proprie case e devastati completamente i territori in cui hanno vissuto.
Caos in Asia occidentale (o Medio Oriente, a seconda del punto di vista) L’Italia stringe nuovi accordi per la fornitura di sofisticati sistemi di guerra con il Kuwait. Nuovi accordi e nuovi giochi di guerra per il primato nella regione. Nel pieno disprezzo del Diritto internazionale. Israele continua indisturbato a commettere le sue azioni criminali in Libano e Palestina
L’articolo di Jean Stern, pubblicato originariamente su Orient XXI l’11 maggio 2026 e ripreso da Il Pungolorosso, analizza il ricorso
Il genocidio esportabile su larga scala di Lavinia Marchetti Perché Gaza e non Sudan? Perché i palestinesi e non i
Usa e Israele all’arrembaggio del mondo Dunque è ufficiale: la pirateria è tornata legale e il diritto internazionale è morto
La pulizia etnica come metodo PARTE 1: COSA ACCADDE NEL 1948 1948. La fondazione di Israele. La guerra. I rifugiati.
Il Dipartimento di Stato, al termine dell’incontro del segretario Marco Rubio con Papa Leone XIV a Roma per “discutere della
di Manlio Dinucci Nel momento in cui si celebra il Primo Maggio – la Festa dei Lavoratori dedicata ai diritti
Il furto dell’acqua rientra nella più ampia strategia israeliana di sottrarre territorio e risorse alla popolazione palestinese per impedirne la permanenza rendendo impossibile lo sviluppo dell’economia ed una qualità della vita minimamente accettabile.