Il Sette Ottobre
Se sfogliil libro della storia non troverai traccia del massacro che fu a Deir Yassin,tra i muri a secco e i fichidindia,né avvertirail’ odore acre […]
Se sfogliil libro della storia non troverai traccia del massacro che fu a Deir Yassin,tra i muri a secco e i fichidindia,né avvertirail’ odore acre […]
Ottimo risultato della raccolta firme “No armi ma pane” ad Alessano. Grazie a tutti, agli organizzatori e ai firmatari.
Dal 1948 al 1993, l’Italia ha utilizzato un sistema proporzionale “puro”. Dal 1993 in poi, a seguito di un referendum, il Paese ha iniziato ad adottare leggi elettorali miste a prevalenza maggioritaria.
Mattarellum (1993): Assegnava il 75% dei seggi con il maggioritario uninominale e il 25% con il proporzionale.
Porcellum (2005): Un sistema proporzionale con liste bloccate e un premio di maggioranza.
Italicum (2015): Previsto solo per la Camera, era un proporzionale con forte premio di maggioranza (dichiarato in parte incostituzionale).
Rosatellum (2017): È il sistema attualmente in vigore. È un sistema misto parallelo dove circa 3/8 dei seggi sono assegnati in collegi uninominali maggioritari e i restanti 5/8 con un meccanismo proporzionale a listini bloccati.
Per accedere alla ripartizione dei seggi proporzionali, i partiti e le coalizioni devono superare specifiche barriere percentuali di voti validi ottenuti a livello nazionale.
Una lista singola deve ottenere almeno il 3% dei voti a livello nazionale.
Una coalizione deve raggiungere complessivamente almeno il 10% dei voti a livello nazionale.
Se una lista fa parte di una coalizione ma non raggiunge il 3%, i suoi voti vengono comunque computati a favore della coalizione, a patto che abbia superato l’1%. Se prende meno dell’1%, i suoi voti vanno interamente dispersi.
LUNEDÌ 15 GIUGNO ore 17.30 alla SALA DELLA EX TESORERIA (PALAZZO DI CITTÀ, c.so Vittorio Emanuele) PRESENTAZIONE PUBBLICA DELLA PETIZIONE “NO ARMI…”.
Abbiamo invitato a discuterne i parlamentari pugliesi. Il senatore Mario Turco (M5S) ci ha già confermato la sua presenza.
Intervengono esponenti di comitati, gruppi e associazioni pacifiste in Puglia.
Il Cedro Folk Trio, guidato da Pino Di Lenne (Michele De Luisi), voce, chitarra e violino, insieme a Pierpaolo Mingolla, fisarmonica e voce e Giuseppe Bruni, cajon e percussioni, ha trasformato la sala di Marx XXI in un luogo di storia viva, dove il canto popolare è diventato strumento di conoscenza, di consapevolezza e di comunità.
PACE E DISARMO · REPORT – A CURA DI ANTONELLA REINA Riflessioni sul messaggio di Papa Francesco, un anno dopo
Nel giorno di commemorazione della Liberazione dell’Italia dal Nazi-fascismo Un’occasione per ricordare una pagina poco conosciuta della nostra storia,