Non siamo in guerra. Siamo soltanto sotto tiro.

COMITATO ARTICOLO 11 — L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA (ODV)

Costituzione della Repubblica italiana — articolo 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

NON SIAMO IN GUERRA. SIAMO SOLTANTO SOTTO TIRO.

Settecento militari italiani nel Golfo, quattro mesi di riserbo e una legge del 2024 che ha tolto al Parlamento il potere di saperlo prima.

Da metà marzo settecento militari italiani presidiano Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein con batterie Samp/T, cannoni antidrone, Eurofighter e aereo radar, col compito di intercettare i missili iraniani. L’operazione è rimasta riservata oltre quattro mesi, finché non l’ha rivelata un giornalista; solo allora il Ministero della Difesa ne ha confermato l’esistenza e il nome, task force Arabia, con una nota sul proprio sito [1] — la discrezione di un avviso di condominio. Il ministro l’ha definita una rimodulazione.

COME È STATO RESO POSSIBILE

Non è un abuso: è scritto in Gazzetta Ufficiale.

LEGGE 31 OTTOBRE 2024, N. 168 — MODIFICA ALL’ART. 2 DELLA LEGGE 145/2016

«indicando per ciascuna missione […] il numero massimo delle unità di personale coinvolte, anche in modalità interoperabile con altre missioni nella medesima area geografica»

Cinque parole aggiunte a un elenco tecnico. [2] Da quel giorno spostare uomini e mezzi dentro la stessa area geografica è una faccenda amministrativa. Il Medio Oriente è un’area geografica: il Parlamento autorizza il perimetro, il governo decide il contenuto. La stessa legge ha introdotto i contingenti di forze in prontezza, attivabili in caso di gravi crisi internazionali,[3] e le anticipazioni finanziarie per proseguire le missioni prima che le Camere deliberino.[4] Rapidità di risposta, si disse. In politica estera la rapidità ha un nome preciso: fatto compiuto.

CHI L’HA VOTATA

Ricordiamocelo per intero, perché è qui che la storia diventa scomoda per tutti.

201 favorevoli 48 contrari Camera, 22.10.2024

Oltre al centrodestra hanno votato sì anche Partito Democratico, Italia Viva e Azione; contrari soltanto Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.[5] In dichiarazione di voto il PD rivendicò proprio l’interoperabilità: nel Mar Rosso, scambiarsi mezzi navali e aerei fra un’operazione e l’altra evitava di farli arrivare da Roma con varie complicazioni.[6] Argomento logistico, ineccepibile. Ma la logistica, in guerra, non è mai solo logistica: è la forma che prende la politica quando vuole smettere di essere discussa.

LA SOSTANZA

La delibera che proroga le missioni per il 2026 autorizza personale negli Emirati, in Kuwait, in Bahrein e in Qatar: non in Arabia Saudita.[7] Che non è un paese terzo travolto dagli eventi, ma un attore della guerra in corso: proteggerne le infrastrutture energetiche con i nostri sistemi migliori significa liberargli risorse per tutto il resto. Sulla carta è difesa. In una polveriera, il confine con la cobelligeranza è un’illusione ottica — e nessuno ci ha detto che cosa accadrebbe se un missile diretto su Riad trovasse militari italiani sulla traiettoria.

Sulle basi lo schema si ripete. Rutte ha parlato di cinquecento aerei americani decollati dall’Italia a sostegno dell’operazione contro l’Iran; il governo ha corretto a duecento voli «non cinetici», di cui resta impossibile verificare la finalità reale.[8] Aerei che vanno in guerra, ma con lo spirito giusto. C’è chi legge perfino la lite fra Trump e Meloni come un copione concordato: resta un’ipotesi, e i fatti accertati bastano da soli.

L’articolo 11 non è stato violato. È stato messo in modalità silenziosa, con una legge scritta perché non potessimo saperlo prima, votata anche da chi oggi si indigna. E il silenzio, quando i missili arrivano, non ha mai protetto nessuno.

Infatti l’Iran minaccia ritorsioni contro qualsiasi Paese “che partecipi, cooperi o aiuti” gli Stati Uniti nella loro offensiva militare contro Teheran.

Dichiarazione del ministro degli Esteri iraniano Araghchi

La presa di posizione è stata comunicata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, in Kirghizistan per una riunione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco).

Qualsiasi partecipazione, cooperazione o assistenza a un’aggressione contro l’Iran”, ha detto il dirigente, “comporterà la responsabilità internazionale delle parti coinvolte”.

Secondo Araghchi, citato dai media di Teheran, il Paese “si riserva il diritto di adottare tutte le misure necessarie nell’ambito della legittima difesa”.[9]


[1] Ministero della Difesa, nota sulla task force Arabia; ricostruzione della vicenda su L’Espresso e Open, 31 luglio 2026.

[2] Legge 31 ottobre 2024, n. 168, «Modifiche alla legge 21 luglio 2016, n. 145», in Gazzetta Ufficiale n. 269 del 16 novembre 2024; in vigore dal 1° gennaio 2025.

[3] Camera dei deputati, Servizio studi, dossier sulla deliberazione missioni internazionali 2026, scheda relativa al contingente di forze in prontezza.

[4] Legge 145/2016, art. 4, comma 3-bis, come introdotto dalla legge 168/2024: anticipazioni per la temporanea prosecuzione delle missioni in corso.

[5] ANSA, 22 ottobre 2024: approvazione definitiva alla Camera con 201 voti favorevoli e 48 contrari.

[6] Camera dei deputati, resoconto stenografico della seduta del 22 ottobre 2024, dichiarazioni di voto finale sull’A.C. 2049.

[7] Deliberazione del Consiglio dei ministri sulle missioni internazionali per il 2026 e dossier parlamentari collegati; Il Messaggero, 1° agosto 2026.

[8] Il Fatto Quotidiano, 24 giugno 2026 (dichiarazione del segretario generale della NATO Mark Rutte); Open, 25 giugno 2026 (replica del governo italiano).

[9] https://www.dire.it/24-07-2026/1257921-liran-allarga-il-fronte-ritorsioni-contro-chiunque-aiuti-gli-stati-uniti/

Per approfondire: intervento di Giancarlo Marcotti su ‘Finanza in Chiaro’

L’ITALIA E’ IN GUERRA https://www.facebook.com/reel/1357956569857723

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Scadenze: 30 sett. (730) | 30 nov. (Redditi PF)

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