Taranto. No avamposto di guerra

Taranto non può e non deve essere un avamposto di guerra.
Taranto ha già pagato abbastanza.
Per decenni è stata sacrificata all’acciaio nocivo, alla mancanza di bonifiche, all’incertezza dei lavoratori.
Se qualcuno pensa di sacrificare di nuovo Taranto trasformando il porto e il territorio in un avamposto militare della NATO si sbaglia e le forze sane dei lavoratori e della città si opporranno con tutta l energia possibile.
Questo non può e non deve accadere.
La verità è molto semplice:
La riconversione bellica non crea lavoro.
La NATO non assume operai, tecnici, manutentori, saldatori.
Le strutture militari non generano indotto, non aprono filiere produttive, non garantiscono occupazione stabile.
Sono funzioni chiuse, verticali, che non lasciano nulla alla città.
La riconversione civile, invece, sì:
bonifiche, porto, logistica, cantieristica, energie rinnovabili, manifattura leggera.
Sono settori che possono dare migliaia di posti di lavoro e un futuro vero ai lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto.
Per questo la militarizzazione del porto è un attacco diretto alla rinascita della città.
Ogni metro consegnato alla NATO è un metro sottratto alla logistica civile, alle bonifiche, ai nuovi insediamenti industriali.
Taranto rischia di diventare una città‑caserma invece che una città‑porto.
È una contraddizione enorme:
mentre i quartieri Tamburi e Paolo VI respirano ancora veleni, mentre i lavoratori aspettano un piano di riconversione serio, si trovano soldi e spazi per costruire un nuovo comando militare.
È una scelta contro Taranto.
Per questo chiediamo: lo Stop alla militarizzazione del porto.
Destinazione civile dei fondi europei:
JTF, FESR, FSE+ non possono finanziare funzioni belliche.
Trasparenza totale sulla presenza NATO.
Una governance forte che difenda la riconversione civile.
Una scelta politica chiara:
Taranto non sarà sacrificata alla guerra.
Taranto è una città che ha resistito all’acciaio.
Ora resisterà alla guerra.
La riconversione deve essere civile, ecologica, industriale, popolare.
Taranto non si arrende.
Taranto si solleva.
Taranto deve riconvertirsi per la vita.

Matteo Magnisi

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Scadenze: 30 sett. (730) | 30 nov. (Redditi PF)

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