
In occasione della ricorrenza della Pasqua rivolgiamo al popolo russo e a tutta quanta la comunità ortodossa di Bari i nostri più sentiti e fraterni auguri di pace, serenità, prosperità.
Il comitato che rappresento (la cui sede è a qualche minuto dalla Chiesa Russa di Bari) si richiama all’articolo 11 della Costituzione italiana varata nel 1948: l’Italia ripudia la guerra. La nostra Costituzione è nata dalla Resistenza partigiana contro il nazifascismo, alla cui sconfitta l’Unione Sovietica e il popolo russo dettero il contributo maggiore, decisivo e indimenticabile, pagando il prezzo altissimo di 27 milioni di morti. La Resistenza italiana ha riscattato in parte l’infamia del fascismo italiano, che, al seguito di Hitler, mandò i soldati italiani ad invadere la Russia nel 1941. I partigiani italiani furono affratellati ai combattenti russi e sovietici e sentirono la vittoria di Stalingrado come una vittoria comune contro la belva nazifascista.
Nel corso della Storia, la Russia non ci ha mai minacciato e ha invece aiutato l’intera Umanità a sconfiggere il nazifascismo. Inoltre, la Russia ci ha teso la mano e ci ha aiutato nei tristi giorni dell’emergenza “Covid”. Il popolo italiano e tutti i popoli d’Europa sono debitori al popolo russo e non dovrebbero mai dimenticarlo. Come recita quel detto russo riguardo il ricordo di tutti coloro che hanno sacrificato le loro vite per sconfiggere il nazifascismo durante la Seconda Guerra Mondiale, “nessuno è dimenticato, niente è dimenticato”: Никто не забыт, ничто не забыто.
Oggi, sotto l’influenza di poteri internazionali nemici della pace e fratellanza tra i popoli, sotto l’influenza di poteri politici, finanziari e militari che mirano, non diversamente da Hitler, a disgregare la Russia per impadronirsi delle sue grandi risorse, e che sostengono per questo gli attuali eredi del nazifascismo in Ucraina, è in corso una feroce e violenta campagna russofobica, basata su plateali falsità e menzogne, che tende a rappresentare la Russia di oggi come una minaccia esistenziale per l’Europa e l’Italia. Questa russofobia – che attacca anche la grande arte e cultura russa, che è parte fondamentale e imprescindibile della cultura e dell’arte europea e mondiale – serve ai guerrafondai europei per giustificare un enorme aumento di spesa per il riarmo contro la Russia, a danno della spesa sociale di sanità, scuola, trasporti.
Il comitato Articolo 11 di Bari ha avviato un’azione culturale di contrasto alla russofobia e promuove iniziative – conferenze-dibattito, film, petizioni ai parlamentari, manifestazioni di piazza – contro la partecipazione indiretta dell’Italia alla guerra antirussa (l’Italia ha inviato al governo di Kiev armi e miliardi di euro per sostenere la sua guerra). Il comitato Articolo 11, fedele ai principi e alla lettera della Costituzione repubblicana nata dalla lotta antinazifascista, opera contro la russofobia e per riprendere e ampliare i legami culturali, di amicizia e simpatia con il popolo russo, con il quale la popolazione di Bari, porta d’Italia verso l’Oriente, si sente legata anche attraverso il patrono della città, San Nicola. In tempi in cui non era scoppiata la campagna russofobica, a maggio, durante le festività di San Nicola, Bari parlava anche russo.
Nel rinnovarvi gli auguri per la Santa Pasqua, auspichiamo che si possano riprendere e sviluppare i legami di amicizia e cooperazione tra Italia e Russia, a partire da comuni iniziative culturali.
Andrea Catone – Presidente del Comitato Art.11 – l’Italia ripudia la guerra – ODV
Stefano Maria Ursini –
Emilio Mastrorocco
Antonella Reina
Margherita Milone
Gaetano Valentini
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Al Comitato “Art.11 – L’Italia ripudia la guerra – OdV”
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Scadenze: 30 sett. (730) | 30 nov. (Redditi PF)




