a cura del Centro Pace ecologia e diritti umani – Rovereto
L’Italia deve scegliere se alimentare l’escalation bellica o investire nella stabilità sociale. La petizione “Armi o Pane” – promossa dal Comitato Articolo 11 e del coordinamento nazionale NoRiarmo – intende richiamare l’attenzione delle Camere su un nesso drammaticamente attuale: la crisi economica e la corsa al riarmo si alimentano a vicenda, mentre i diritti sociali vengono sacrificati.Per questo chiediamo un cambio di rotta immediato e verificabile. L’aumento dei prezzi di petrolio e gas, innescato anche dalla guerra che coinvolge l’Iran, sta falcidiando salari e spesa sociale, mentre l’Italia procede sulla strada di un riarmo senza precedenti, con l’impegno a portare la spesa militare al 5% del PIL entro il 2035 e ad aderire al piano europeo ‘Rearm Europe/Readiness 2030’ da 800 miliardi. I cittadini che sottoscrivono la petizione andando sul sito www.art11.it chiedono al Parlamento di deliberare verso una neutralità rigorosa e per il riorientamento dei fondi verso il welfare, unici strumenti in grado di garantire la sicurezza reale dell’Italia e la salvaguardia del suo tessuto costituzionale. Per firmare la petizione con l’invio dei nominativi vi invitiamo a collegarvi al sito www.art11.it dove trovi il form dove tra i tuoi dati dovrai inserire anche il numero del documento di riconoscimento e un recapito per poter essere ricontattato dal Coordinamento nazionale NoRiarmo in vista delle attivazioni in merito alla campagna. Il lancio della petizione è stato nella seconda settimana di maggio e hanno già visto le prime 150 firme dei promotori e sostenitori legati al Coordinamento nazionale NoRiarmo.
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Al Comitato “Art.11 – L’Italia ripudia la guerra – OdV”
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Scadenze: 30 sett. (730) | 30 nov. (Redditi PF)





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