IL BERSAGLIO SUL MAR GRANDE
Perché Taranto deve respingere il Comando Multinazionale Marittimo Nato per il Sud Documento di opposizione · Settembre 2026 A Taranto […]
Perché Taranto deve respingere il Comando Multinazionale Marittimo Nato per il Sud Documento di opposizione · Settembre 2026 A Taranto […]
Rubrica periodica a cura di Enzo Telarico 17/9/2026 Il Punto Tutto continua con una spietata e lucida programmazione; a Gaza,
Walid Daqqa, nato a Baqa vicino Haifa nel 1961, arrestato dagli israeliani nel 1986, condannato a 38 anni di carcere, ammalato di cancro, è morto in prigione nel 2024. Le autorità israeliane continuano a trattenere la sua salma.
Pubblicato su Il pungolo rosso Su segnalazione di Pina Fioretti, riprendiamo molto volentieri da “La Bottega del Barbieri” la bella
di Stefano Maria Ursini Mentre in Italia e in gran parte del mondo settembre segna il ritorno sui banchi, per
Oggi, dopo più di cinquant’anni, grazie a una parte di documenti desecretati, sappiamo come la morte di Salvador Allende fu la parte finale di un piano statunitense per deporre con ogni mezzo il governo cileno democraticamente eletto.
L’11 settembre 1973 si consumò una delle pagine più tragiche della storia recente, la fine violenta dell’esperimento socialista democratico di Salvador Allende in Cile e l’ascesa della dittatura militare del generale Augusto Pinochet.
https://www.peacelink.it/disarmo/docs/5951.pdf TRE OBIETTIVI PER UNA AZIONE CONDIVISA, STRATEGICA, INFORMATA ED EFFICACE Cittadine e cittadini, attiviste e attivisti, il riarmo avanza
di Vincenzo De Robertis Vedi meno LETTERA APERTA AL CITTADINO-ELETTORE Caro Amico, sento il bisogno di scriverti perché molto probabilmente
Nell’odierno conflitto in atto in Medio Oriente (terza guerra del Golfo) il Paese “sulla carta “più debole sta prevalendo. Qualcuno pensa sia colpa dello stato confusionale in cui giace il Presidente Trump, altri attribuiscono alla codardia della Europa l’irreparabile vulnus. Altri ancora liquidano il tutto con una semplice frase “è la crisi del capitale”. In questi assunti manca qualcosa che di fatto li riduce a semplici opinioni, manca uno dei due soggetti; un vecchio vizio quello dell’Occidentalismo di vedere il mondo da una unica prospettiva. In questo caso manca l’Iran.
“Il falso realismo riarma le menti, le parole e le nazioni… I rapporti di potere ingiusti sono alla radice di povertà, diseguaglianze, guerra e disastri ambientali.”
Queste le parole più forti pronunciate da Papa Leone XIV all’ultimo Meeting di Rimini.
Le guerre si moltiplicano, il riarmo cresce ovunque, le spese militari divorano risorse per i poveri,le potenze globali competono per mercati e territori, la minaccia nucleare torna a essere reale. In questo contesto, le Sue parole sono una luce.
Ma abbiamo bisogno che quella luce sia chiara, concreta, comprensibile, perché le comunità cristiane possano riconoscerla, farla propria e trasformarla in impegno.
Abbiamo bisogno che la Chiesa, attraverso la Sua voce, dica con chiarezza che:
il riarmo non è una soluzione, che la guerra non è inevitabile, che la pace è un dovere politico e morale e che
la giustizia sociale è la prima forma di sicurezza;
la dignità dei popoli viene prima degli interessi delle potenze.
La presenza israeliana nel cono sud si fa sempre più pressante Vilia Speranza Agosto, mese della Pachamama. I popoli originari
Non più l’America agli americani, ma l’America agli israeliani La dottrina ribattezzata col ridicolo nome “Donroe” è solo la chiave