La grammatica dei volenterosi
Una parola, una liturgia, una guerra Antonella Reina I. La parola Vale la pena fermarsi sulla parola “volenterosi” come ci […]
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Uno spettacolo vale l’ altro !?! La normalizzazione della violenza Un atto d’accusa contro l’indifferenza. Francesca Fornario contrappone gli orrori
Il ritorno delle “democrature” made in USA in America latina https://it.linkedin.com/pulse/il-nuovo-ruolo-dellamerica-dalla-dottrina-monroe-alla-enriko-ceko-d360f Vilia Speranza Ancora non si è finito di ricostruire
Israele, in pieno delirio di onnipotenza, non fa alcun mistero di voler ridisegnare la mappa dell’Asia occidentale e continua la sua operazione di pulizia etnica ai danni delle popolazioni palestinesi, costrette a vivere in città rase al suolo in mezzo a topi e fognature.
Nuovi insediamenti coloniali in Cisgiordania e nuove violenze dei coloni che si appropriarono delle risorse idriche palestinesi.
di Antonella Reina C’è una regola del teatro che tutti conoscono, anche chi a teatro non ci va mai: se
7-8 luglio 2026 · Dichiarazione finale, rassegna stampa internazionale, voci critiche di Antonella Reina · 9 luglio 2026 Il 36° vertice
Agesci-Bari 10 e comitato Articolo 11 insieme per una scossa di pace Una manifestazione al quartiere San Paolo? E’ la
Dal 1948 al 1993, l’Italia ha utilizzato un sistema proporzionale “puro”. Dal 1993 in poi, a seguito di un referendum, il Paese ha iniziato ad adottare leggi elettorali miste a prevalenza maggioritaria.
Mattarellum (1993): Assegnava il 75% dei seggi con il maggioritario uninominale e il 25% con il proporzionale.
Porcellum (2005): Un sistema proporzionale con liste bloccate e un premio di maggioranza.
Italicum (2015): Previsto solo per la Camera, era un proporzionale con forte premio di maggioranza (dichiarato in parte incostituzionale).
Rosatellum (2017): È il sistema attualmente in vigore. È un sistema misto parallelo dove circa 3/8 dei seggi sono assegnati in collegi uninominali maggioritari e i restanti 5/8 con un meccanismo proporzionale a listini bloccati.
Per accedere alla ripartizione dei seggi proporzionali, i partiti e le coalizioni devono superare specifiche barriere percentuali di voti validi ottenuti a livello nazionale.
Una lista singola deve ottenere almeno il 3% dei voti a livello nazionale.
Una coalizione deve raggiungere complessivamente almeno il 10% dei voti a livello nazionale.
Se una lista fa parte di una coalizione ma non raggiunge il 3%, i suoi voti vengono comunque computati a favore della coalizione, a patto che abbia superato l’1%. Se prende meno dell’1%, i suoi voti vanno interamente dispersi.
Gli attivisti di Art.11 alla manifestazione di Napoli Si è svolta a Napoli sabato 20 giugno la manifestazione che nel
Situazione geopolitica in Asia occidentale in perenne movimento. La diplomazia dei paesi occidentali sembra sempre più asservita agli interessi economici dei grandi fondi speculativi di investimento, che detengono grossi pacchetti di azioni delle principali compagnie produttrici di armi, a totale discapito dei popoli sia europei che subiscono gli effetti disastrosi di quei conflitti sulle proprie economie ma, soprattutto, di quei popoli che pagano il prezzo più alto in termini di vite umane e che vedono cancellate le proprie case e devastati completamente i territori in cui hanno vissuto.
Caos in Asia occidentale (o Medio Oriente, a seconda del punto di vista) L’Italia stringe nuovi accordi per la fornitura di sofisticati sistemi di guerra con il Kuwait. Nuovi accordi e nuovi giochi di guerra per il primato nella regione. Nel pieno disprezzo del Diritto internazionale. Israele continua indisturbato a commettere le sue azioni criminali in Libano e Palestina
LUNEDÌ 15 GIUGNO ore 17.30 alla SALA DELLA EX TESORERIA (PALAZZO DI CITTÀ, c.so Vittorio Emanuele) PRESENTAZIONE PUBBLICA DELLA PETIZIONE “NO ARMI…”.
Abbiamo invitato a discuterne i parlamentari pugliesi. Il senatore Mario Turco (M5S) ci ha già confermato la sua presenza.
Intervengono esponenti di comitati, gruppi e associazioni pacifiste in Puglia.